
Auguri,
quando torni a salutarmi?
categoria:ricordi

Auguri,
quando torni a salutarmi?

Quando due anni fa siamo arrivati per caso in questo posto, non sapevamo che ogni estate saremmo tornati lì, anche se solo per un pomeriggio.
C'è qualcosa di magico, nella casa della lavanda.
Ci si arriva attraverso una stradina bianca sui colli, a piedi, e al termine del bosco si apre una radura. L'antica casa è appena qui, sulla destra, sulla sinistra, dopo la chiesetta, i cespugli di lavanda coprono le piante di rose. Più in là, è la vista sul grande mare della pianura coltivata.
Amo questa strada.
Qualche giorno fa, sulla lavanda, migravano le farfalle. Enormi, bianche, come quelle che rincorrevo da bambina.
Dietro alla mia casa c'era un filo appeso per stendere la biancheria. Era tutto bianco: il muro, i vialetti che attraversavano l'orto, le lenzuola che mia nonna metteva ad asciugare, le tovaglie. Il sole abbagliava tutto. Ricordo le voci, ricordo i profumi.
Portano con sé i nostri sogni, le farfalle.
Ma forse anche i ricordi.

Fiori, intendo.
E' da un po' che guardavo il balcone vuoto vuoto. Certo quelle due misere piantine già esistenti non davano molto colore. Poi, oggi pomeriggio, mi sono data alla caccia al rampicante di ringhiere.
Dopo che la fiorista ha dato il colpo di grazia alla mia voglia di rose ("no no non vanno bene, e poi i vicini la odieranno quando cadranno le foglie, e poi fanno fiori solo due volte all'anno, e poi se viene un bambino a casa sua si punge di sicuro, e se non si punge il bambino prima o poi vedrà che si punge lei e comunque guardi che prima o poi si punge qualcuno" 

), ho optato per un gelsomino a sud e per una piombaggine a est .............
E questo strano, inconsapevole riferimento ai fiori azzurri mi porta a strani lontani ricordi. O forse sogni. Che sia un caso?


Ho imparato che...
c'è sempre una persona che non avresti mai voluto morisse
E poi cambia tutto.
Ti svegli una mattina e dici "adesso vado a trovarla". E poi ti ricordi che non c'è più.
Però nella vita ci sono altre persone importanti.
E c'è una persona per la quale vuoi vivere, e pensi, e sogni, e sai che c'è...
Tutto qui.
Poco. Scritto così come viene.
Per me vuol dire un sacco di cose.

La mia sera
Il giorno fu pieno di lampi;
ma ora verranno le stelle,
le tacite stelle. Nei campi
c'è un breve gre gre di ranelle.
Le tremule foglie dei pioppi
trascorre una gioia leggiera.
Nel giorno, che lampi! che scoppi!
Che pace, la sera!
Si devono aprire le stelle
nel cielo sì tenero e vivo.
Là, presso le allegre ranelle,
singhiozza monotono un rivo.
Di tutto quel cupo tumulto,
di tutta quell'aspra bufera,
non resta che un dolce singulto
nell'umida sera.
E`, quella infinita tempesta,
finita in un rivo canoro.
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d'oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube nel giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell'ultima sera.
Che voli di rondini intorno!
che gridi nell'aria serena!
La fame del povero giorno
prolunga la garrula cena.
La parte, sì piccola, i nidi
nel giorno non l'ebbero intera.
Né io... e che voli, che gridi,
mia limpida sera!
Don... Don... E mi dicono, Dormi!
mi cantano, Dormi! sussurrano,
Dormi! bisbigliano, Dormi!
là, voci di tenebra azzurra...
Mi sembrano canti di culla,
che fanno ch'io torni com'era...
sentivo mia madre... poi nulla...
sul far della sera.
(G. Pascoli)

Ogni tanto mi capita di non dormire o di dormire poco.
Stanotte ero inquieta, nessuna preoccupazione, però inquietudine.
Non ansia. Non paura. Quasi, piuttosto, eccitazione mentale, attesa, novità.
La civetta per la terza notte consecutiva mi sveglia e canta, circa alle tre di notte (se il numero servisse per il lotto usatelo pure...)
Nell'antica Grecia era la dea della sapienza, sacra ad Athena, nella mia tradizione popolare invece il verso della civetta è presagio di morte. A me piace pensare che sia capace di chiaroveggenza, di predire il futuro. Ha qualcosa di magico, come i gatti.
E non so perché, io mi sento protetta.
Ho uno strano rapporto con gli animali. La maggior parte mi cerca, in un gruppo di persone individua me e mi viene vicino, nel bene o nel male (cioè.... felice o incazzata intendo... ).
Anche in certi luoghi mi sento come stanotte. In genere in campagna e soprattutto vicino i corsi d'acqua provo un senso di felicità estrema, spesso unito ad una tranquillità difficilmente esprimibile a parole. I boschi mi inquietano di più, invece. MI attraggono, ma parlano una lingua che è troppo remota in me, e mi sfugge il significato, anche se ho come il sospetto di averlo conosciuto, molto tempo fa.
A volte sogni e ricordi si sovrappongono, come la tavolata di fronte ad una vecchia casa e i lampioni agli incroci.
Da qualche tempo si è aggiunta l'immagine di fiori azzurri rampicanti alle finestre e una strada bianca, che percorro da piccola vicino a qualcuno.
Per ora basta così. Chi mi conosce sa quanto ho detto di me.

Niente da fare, il tempo passa decisamente in fretta.
Ieri sera rimpatriata tra vecchi amici. Ma il tempo passa per me così come passa per gli altri????
A parte questo, sono contenta. Bisognerebbe, ogni tanto, sfogliare vecchie agende e organizzare magari una pizza con chi sembra perso nel passato. Perché, appunto, solo "sembra". Vero Gialla? 


Fantastico, poi, che si aggiunga al gruppo chi DAVVERO E' IMPORTANTE 